EVP ovvero Employee Value Proposition

L’Employee Value Proposition (per gli amici EVP) è la somma di vantaggi, benefit, opportunità ed esperienze che la tua azienda garantisce alle proprie persone e propone a quelle che vorrebbe assumere.

Come ci piace spesso provocare, l’EVP dovrebbe essere la risposta alla domanda: “perché qualcuno dovrebbe (venire a) lavorare nella tua azienda?”

Se parliamo di Proposta di valore significa che limitarsi a offrire un contratto più o meno stabile e una retribuzione più o meno alta non è più sufficiente (se lo fosse mai stato).

Si parla di Employee Value Proposition dagli anni ’90 ma oggi il tema si è fatto urgente in considerazione del momento particolarmente complesso e delicato che vede fenomeni come le Grandi Dimissioni e il Quiet Quitting.

Ma non è tanto il fenomeno in sé che dovrebbe farci riflettere bensì i bisogni sottostanti.
Perché è anche su quelli che l’azienda deve pensare la propria EVP.

A cosa serve una Employee Value Proposition

L’EVP è quindi un concetto relativamente recente e di recente acquisizione nel nostro mercato, adottarla significa aver compreso l’importanza di proporsi alle proprie persone, presenti e future, con la stessa cura e la stessa attenzione che riserviamo ai clienti, significa dare concretezza a tanti slogan che iniziano con “mettiamo le persone” e finiscono con “al centro”, significa anche prendere un impegno verso queste persone a rendere concreti valori e intenzioni.

L’EVP quindi è uno degli strumenti che concorrono all’employee experience di cui devi occuparti se vuoi motivare e coinvolgere le persone a cui tieni (non solo per evitare che scappino ma anche perché partecipino mettendo in campo tutto il valore che possono portare).

Infine è un’importante leva attrattiva per persone di valore che vuoi portare a bordo.

Com’è fatta una Employee Value Proposition

Abbiamo detto che l’EVP è la sintesi ma anche l’insieme di tutti i motivi per cui ha senso ed è desiderabile lavorare per la tua azienda.

Come ogni value proposition anche l’EVP è fatta da una o più dichiarazioni, asserzioni che spiegano questi fattori motivanti.

Solitamente le aree che un’EVP considera sono:

  • clima interno e atmosfera relazionale
  • retribuzione, benefit e sicurezza del lavoro
  • equilibrio tra vita lavorativa e vita personale
  • modello organizzativo 
  • possibilità di crescita o evoluzione professionale
  • cultura, valori e purpose

Per ogni punto (o per i punti che l’azienda vuole valorizzare) l’azienda stabilisce delle linee di principio e di azione che dovrebbero concorrere a renderla attrattiva.

L’EVP ha lo scopo di comunicare in modo convincente e unico queste scelte, iniziative e attenzioni che l’azienda promuove.

Scrivere la propria EVP

In fase di definizione della EVP è fondamentale individuare tutti gli elementi che concorrono alla soddisfazione delle persone, solo in un secondo momento si lavora di selezione per scegliere ciò che rappresenta un valore distintivo in mezzo a tanti aspetti sicuramente importanti ma non differenzianti.

Questa è la fase più difficile perché l’unicità spesso è un unicorno, ma ciò non toglie che si debba investire tempo, energie e risorse per trovare ciò che l’azienda reputa essere la sintesi del valore che offre alle proprie persone. In modo autentico e credibile.

Per aiutarti a definire la tua EVP puoi partire con questa domanda e completarla: per attrarre nuove persone e motivare quelle già presenti il valore che posso offrire è…

Ma chi si occupa di definire l’EVP?
Senza dubbio HR e finzione marketing/comunicazione saranno coinvolte attivamente.

Ma attenzione, l’EVP non si scrive a tavolino chiusi dentro un ufficio: perché sia autentica e significativa è importante conoscere i bisogni delle persone, capire cosa le motiva, cosa le spinge invece o eventualmente a cercare un altro luogo di lavoro, perché hanno scelto di lavorare nella tua azienda, cosa le porterebbe a cambiare, di cosa sentono il bisogno…

Insomma, l’EVP parla alle persone ma nasce anche da loro e non può prescindere ciò che stanno già vivendo.

Non escludere quindi di coinvolgere, in un progetto di questo tipo, anche colleghi e colleghe che provengono da altre funzioni. Sia in fase di ascolto, sia in fase di definizione.

Come per i valori, anche l’EVP non può essere qualcosa che nasce top down.

Esempi di EVP interessanti

Sì, chiamiamo in causa i grandi, ma per orientarsi bisogna guardare le stelle più luminose.

Nike attira nuovi lavoratori utilizzando uno slogan che non lascia scampo: “È la squadra che vince!”. 

La società punta su D&I, offre percorsi di carriera personalizzati che puntano a valorizzare la persona oltre il o la professionista, sottolinea l’importanza della collaborazione e infine offre numerosi benefit: 

  • Sconti sull’acquisto di prodotti Nike
  • Piani pensione competitivi
  • Possibilità di carriera all’estero

Starbucks è un altro esempio che merita una menzione. L’azienda considera i suoi lavoratori non dipendenti ma partner e con loro condivide ogni successo raggiunto. Premi e vantaggi parlano di una grande generosità.

Chi lavora in azienda oltre al caffè e al tè in omaggio, può beneficiare di tanti altri benefit tra cui sconti, agevolazioni per chi decide di conseguire una laurea, congedi parentali straordinari.   

Moca Interactive, agenzia di comunicazione Trevigiana (per noi sono dei grandi), punta sulla centralità della persona e sul concetto di comunità. Al centro c’è l’armonia vita-lavoro tanto che l’azienda si pone l’obiettivo di “educare” le persone al tempo libero. Insistono poi sul tema della sicurezza psicologica e sulla salute.

Ricapitolando

Dove vai se una EVP non ce l’hai?

Certo, non è questo un articolo che vuole esaurire l’argomento EVP ma sottolineare l’importanza di un concetto che è soprattutto uno strumento per l’azienda: l’employee value proposition infatti non è un orpello funzionale al posizionamento ma uno strumento utile a sintetizzare il WHY, quello dell’azienda verso le persone e quello delle persone che scelgono di lavorare nella tua azienda.

È uno strumento utile e potente che ti sarà utilissimo a individuare i tratti differenzianti non solo come fornire ma anche come datore di lavoro.

È un pilastro dell’employer branding e dell’internal branding e un ponte tra i due.

Pensaci, e se ti serve un supporto noi ci siamo.

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